Consorzio Urbanistico "Fossalta Centrale"

Comparto C2-92/1° PROGETTO NORMA n°2

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La Storia di Fossalta di Piave

La Città del Piave

Fossalta è, con Musile, il comune più vicino a Venezia ed a Treviso dei quattro che portano avanti l'ambizioso progetto della Città del Piave. Oggi questo nome indica sia una complementarietà degli insediamenti umani nel territorio lungo il basso corso del grande fiume, sia un articolato progetto amministrativo di ottimizzazione delle risorse comuni, che procede con coerenza e lungimiranza. Oltre a Fossalta ed a Musile, che sorgono sulla riva destra, partecipano alla costruzione della Città del Piave Noventa e San Donà, sulla riva sinistra.

La storia

Il nome Fossalta indica, fin dalla più remota antichità, la presenza nel territorio di vaste aree boschive e di pascoli adatti all'allevamento di cavalli. I Veneti antichi custodivano gelosamente il segreto sulla razza dei loro pregiatissimi equini, che esportavano in tutta l'area mediterranea. Tra le squadre che gareggiavano nella capitale dell'impero romano, quella veneta, chiamata azzurra dal colore della casacca, era praticamente imbattibile e riscuoteva l'appoggio d'un gran numero di tifosi. I risultati delle corse giungevano agli scommettitori di provincia grazie ad un servizio di veloci piccioni viaggiatori. Si pensa che tra Fossalta e Noventa esistesse anticamente una variante della Via Annia per il passaggio del Piave, nel caso si fosse verificata, per qualsiasi emergenza, l'impossibilità di transitare all'altezza di quella che è oggi San Donà.

La Serenissima e Fossalta

Alcune nobili famiglie veneziane, come i Gradenigo ed i Varisco, costruirono le loro ville a Fossalta. Andarono distrutte, con quasi tutto l'abitato, durante la Grande Guerra. Il grande doge Pierazzo (Pietro) Gradenigo (1289-1311) fece approvare la Serrata del Maggior Consiglio, con cui la libertà di Venezia fu salvaguardata per cinquecento anni, fino alla caduta della Serenissima.
I forni dei pistori (panettieri) erano spesso causa di incendi, a Venezia. La Signoria decise di trasferirli in terraferma, precisamente a Fossalta, dove si cuoceva un pane bianco molto lievitato, chiamato Piavetta. Nel 1483 fu scavata la Fossetta, che permetteva di raggiungere via mare la capitale in poche ore, rifornendola di pane fresco.
La Signoria fece costruire, (dal 1534 al 1543) a protezione della riva destra del Piave dalle inondazioni, il possente argine San Marco, da secoli caratteristica del paesaggio fossaltino. La protezione di Fossalta dalle piene del fiume è assicurata ancora oggi da quell'argine che, con malizia certamente, dal lato di San Donà fu fatto più basso di circa un metro… Per impedire l'impaludamento della laguna, la Serenissima provvide anche a deviare in mare il basso corso del fiume.
Fossalta, che fino al 1870 era unita a Noventa, in quell'anno divenne comune autonomo.
Nel luglio 1918, quando il fronte correva lungo il Piave, Ernest Hemingway vi rimase gravemente ferito. Lo scrittore americano racconta la sua drammatica esperienza nel romanzo Di là dal fiume fra gli alberi . Dopo quell'esperienza lo scrittore tornò più volte nelle zone del Basso Piave affascinato dalla bellezza dei luoghi e per praticare la caccia.

La Mobilità Privata nel Territorio

Il grande commediografo Carlo Goldoni, in viaggio verso Udine, attraversò il Piave a Fossalta e proseguì per Oderzo in carrozza. Altri tempi, quando non c'erano né smog né polveri sottili ad inquinare. In compenso, però, nell'aria era perennemente sospeso il lezzo dei cavalli e del loro sterco.
Fossalta ha l'enorme vantaggio di godere della vicinanza dei più importanti snodi nelle comunicazioni stradali del territorio, pur rimanendone, per così dire, defilata e quindi immune dagli inconvenienti d'un traffico intenso.
In poco tempo, da Fossalta si arriva ad Oderzo, alle porte del pordenonese o, percorrendo la Cadore - Mare, ai contrafforti prealpini ed alle Dolomiti.
Ancora più agevole è raggiungere Treviso (che fra l'altro possiede un ospedale di eccellenza a livello nazionale), grazie alla Treviso - Mare, che fa capo al casello di Treviso Sud dell'autostrada A 27 Venezia-Belluno. Proseguendo si raggiunge velocemente il nuovo aeroporto San Giuseppe di Treviso.
Mestre è facilmente raggiungibile con la SS 14 Venezia - Trieste e, dal casello di Noventa-San Donà di Piave, con l'autostrada. È imminente l'apertura del casello di Meolo, che renderà ancor più comodo servirsene.
Grazie sempre alla Treviso - Mare, ed al nuovo ponte sul Piave a San Donà si può, da Fossalta, avere facile accesso a Jesolo – Cavallino ed alle spiagge orientali della Provincia di Venezia, come Caorle e Bibione.

I trasporti pubblici

L'Azienda Trasporti del Veneto Orientale (ATVO) assicura facili collegamenti con tutto il vasto comprensorio.
TRENITALIA, dal canto suo, assicura i collegamenti con il portogruarese, da un lato e, dall'altro, con Mestre e Venezia. Le corse sono numerose in tutto l'arco della giornata. La quasi totalità dei treni regionali ferma alla stazione di Fossalta, dove esiste un'ottima disponibilità di parcheggio. In poco più di mezzora, col treno si arriva a/da Venezia.
I passaggi a livello sono stati tutti eliminati: degno di menzione particolare quello che esisteva sulla strada per San Donà che ora, grazie al nuovo sottopasso, consente un collegamento alla città in pochi minuti.

Metropolitana di superficie


Nell'ambito del SFMR (Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale) la stazione di Fossalta verrà adeguata ed ampliata e sarà - con la nuova stazione di Croce, che dista soli 2 Km dal centro di Fossalta - una “Stazione Porta”. Le nuove fermate saranno a marciapiede rialzato all'altezza dell' incarrozzamento e dotate di pensilina. La nuova metropolitana di superficie consentirà un rapido collegamento con Mestre e Venezia con il passaggio di treni veloci ogni 20 minuti.

I servizi scolastici, il costo e la qualità della vita, l'amministrazione

Fossalta, quattromila abitanti, possiede il più elegante campanile del circondario, che è stato recentemente restaurato e destinato ad ospitare eventi culturali locali, come mostre di pittura.
È dotata di un asilo nido, di due scuole materne, di scuole elementari, di scuole medie e di un istituto professionale di stato. Nella vicina San Donà, sono presenti praticamente tutti gli indirizzi delle scuole superiori. Il capoluogo è agevolmente raggiungibile in pochi minuti grazie alle linee automobilistiche dell'ATVO.
Sono presenti strutture sportive di primordine per chi pratica il calcio, il calcetto, il tennis, oltre una nuova palestra completamente attrezzata.
A Fossalta, il costo medio delle abitazioni è decisamente inferiore a quello dei centri vicini, soprattutto a quelli del capoluogo. La vita vi trascorre tranquilla, in un contesto urbano e rurale caratterizzato dall'ordine, dalla pulizia, dal diffuso verde pubblico, dal traffico moderato, dalla dimensione umana dei rapporti sociali. La microcriminalità è praticamente nulla, grazie anche ad un'amministrazione attenta e pragmatica che, nei decenni, ha saputo gestire egregiamente sia i flussi della popolazione, sia la disciplina degli insediamenti produttivi. I Rom ignorano praticamente l'esistenza di Fossalta, mentre i lavoratori immigrati sono perfettamente inseriti. L'accattonaggio non esiste ed ugualmente è inesistente la presenza di lavavetri.
L'ufficio postale è in grado di svolgere tutte le operazioni di un ufficio centrale come quello di San Donà. A Fossalta sono presenti due sportelli bancari.
Nel tempo libero è interessante percorrere a piedi o in bicicletta i percorsi naturalistici esistenti sulla golena del Piave; essi consentono una completa immersione nel verde per riscoprire le meraviglie del territorio utilizzando la pista ciclabile "anello di collegamento", fra la riva sinistra e destra, tra Fossalta, San Donà e Noventa. Questa è certamente la parte più suggestiva del fiume, contraddistinta da diverse anse e insenature che il Piave disegna e modifica nel suo lento scorrere. Un percorso molto frequentato nel cuore della "Città del Piave" che unisce in parchi Fluviali dei sopracitati riveraschi.
Infine, il territorio della Città del Piave è noto per la qualità della ristorazione e della varietà della sua offerta, dalla cucina internazionale, alla cucina tipica locale, al pesce.

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